Villa Ca' Erizzo
Situata in campagna, nel territorio compreso tra i canali Biancolino e Vigenzone, villa Ca’ Erizzo fu la residenza di due famiglie nobili, i Da Carrara e gli Erizzo.
Dal suo aspetto esteriore, ma anche dall’atmosfera che anima gli ambienti interni, si percepisce la presenza viva della storia che ha attraversato la dimora negli ultimi cinquecento anni.
Nel XVIII secolo, la Serenissima vendette alla famiglia Erizzo tutti i beni dei monaci
Questi vennero allontanati dal monastero affinché si potesse sfruttare più liberamente la campagna circostante. Ma fu proprio dai monaci che, il 10 aprile 1794, l’abate Ceoldo acquistò la chiesa, il campanile e il cimitero del complesso abbaziale di Santo Stefano, salvandoli in questo modo da una distruzione certa.
Villa Ca’ Erizzo è stata perfettamente e meticolosamente restaurata nel rispetto dei canoni architettonici del XVIII secolo.
La sua struttura si presenta con un corpo principale del 1500 su tre piani. Il loggiato al primo piano permette di abbracciare con lo sguardo un panorama ineguagliabile che comprende i Colli Euganei e i monti più lontani.
Annessa alla villa, vi è poi la dependance che comprende i garages e l’abitazione del personale di servizio.
Lo spazio esterno è valorizzato da un giardino all'italiana di 5000 metri quadri, popolato da numerose specie di alberi da frutto, fiori ed erbe profumate.
L’intero complesso si presenta agli occhi di chi lo osserva in condizioni semplicemente perfette, sebbene intensamente vissuto nel quotidiano.
La tenuta comprende infine due capannoni in cui sono custoditi gli attrezzi agricoli, che occupano un’area complessiva di 4000 metri quadri.


