Unità d’Italia
Dopo l’Unità d’Italia, le condizioni di vita delle popolazioni rurali cominciarono progressivamente a peggiorare, sia per l’aumentata pressione fiscale (si ricordi la famosa la tassa sul macinato del 1869 che suscitò numerosissime proteste) che per la crisi nella quale sembrava essere sprofondato il settore agricolo. Le difficoltà erano imputabili a varie calamità meteorologiche, ma anche alle malattie della vite e del baco da seta, che provocarono un deprezzamento sfavorevole dei cereali.
Povertà tra epidemie e pellagra
Tra il 1884 e il 1886, le popolazioni rurali, in gran parte analfabete, dovettero fronteggiare le epidemie di vaiolo e di colera, mentre la pellagra dilagava ovunque.
In questo contesto storico, i due comuni procedettero separatamente nella gestione amministrativa del proprio territorio, ma le due comunità rurali condivisero e affrontarono gli stessi disagi, tra i quali, ad esempio, l’emergenza verificatesi nel 1882 in seguito all’esondazione del canale Biancolino.


