facebook instagram youtube

La Repubblica Serenissima di Venezia

Nel 1405, con la sconfitta di Francesco Novello, settimo e ultimo signore della famiglia dei Da Carrara, Padova venne annessa ai territori della Serenissima Repubblica, che in breve tempo annientò la discendenza della nobile famiglia dei Carraresi. Per quanto riguarda il loro territorio, Venezia agevolò le richieste dei nuovi proprietari, per lo più veneziani, a favore della “redenzione” delle aree paludose e di quelle regolarmente soggette a esondazioni, e perciò improduttive.

La politica della Serenissima

La Repubblica Marinara diede continuità in modo sistematico, tramite adeguati atti amministrativi, alle operazioni di bonifica intraprese dai monaci benedettini e proseguite successivamente dal Comune di Padova e dalla Signoria Carrarese. In particolare, un decreto specifico isistuì l’Ufficio dei Beni Inculti che, in seguito collegato al Magistrato alle Acque, si occupò della bonifica delle ultime aree paludose della zona. L’ufficio rimase in attività fino alla caduta della Repubblica di Venezia, nel 1796.

La bonifica agraria veneziana, per scambi commerciali fruttuosi

L’attività di bonifica veneziana favorì pertanto l’insediamento di ville che, oltre a diventare dei luoghi di “villeggiatura”, erano prima di tutto delle vere e proprie aziende agricole. Esse si rivelarono ben presto delle sedi proficue di sperimentazione agraria, in quanto contribuirono alla diffusione di nuove colture, quali il riso, il granoturco e la patata.

La “cultura” della villa, poi, contribuì a definire la stessa identità e fisionomia del territorio, in particolare del paesaggio agrario.

Dalla Serenissima alla Famiglia Erizzo

Verso la fine della Repubblica Serenissima, per necessità economiche, Venezia vendette il monastero di Santo Stefano alla famiglia Erizzo, la quale, per gran parte, lo distrusse.
La chiesa abbaziale si salvò grazie all’azione dell’abate Ceoldo, che la acquistò per donarla alla famiglia dei Papafava, presso cui egli aveva una cappellania residenziale, con le funzioni di segretario e istitutore dei giovani Francesco e Alessandro Papafava, discendenti diretti dei Carraresi.

Terra madre dei carraresi:
tra i Colli Euganei e la Laguna di Venezia

Seguici

Seguici sulle nostre pagine social ufficiali, per scoprire Due Carrare con i suo percorsi ciclo ed enoturistici fino ai suoi punti di interesse di storia, arte e musei.