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1800 | Tra francesi e austriaci

Sotto la dominazione francese vennero estese agli Stati Veneti le leggi già varate per le altre terre del Regno Napoleonico. Già nel 1806, nei registri comunali comparvero le denominazioni di Carrara San Giorgio e Carrara Santo Stefano. Tuttavia, solo un anno più tardi venne ufficializzato l’assetto amministrativo della zona e la relativa suddivisione in Distretti, Cantoni e Comuni.

Un territorio che acquista identità

Il territorio carrarese fu fatto ricadere nel Dipartimento della Brenta, nel Distretto di Padova e, più precisamente, nel Cantone IV di Battaglia. Questo, tra i vari Comuni di sua competenza, inizialmente annoverava anche quelli di Carrara, Abbazia di Carrara, Figarolli, Cornegliana e Terradura. 
Subito dopo venne imposto ai Comuni più piccoli di aggregarsi a quello più popoloso; comparvero quindi nei documenti ufficiali il Comune di Carrara San Giorgio e, per la prima volta, anche quello di Carrara Santo Stefano, ossia l’Abbazia di Santo Stefano.

Il Comune di Carrara, un’entità unica

Infine, nel 1810, un decreto vicereale portò alla formazione di un’entità comunale unica, denominata Carrara, cui concorsero i Comuni di Carrara San Giorgio, che con Figarolli arrivò a contare 1.475 abitanti, di Carrara Santo Stefano, ossia Abazia, con 618 abitanti, e di Cornegliana, con 494 abitanti.

Terra madre dei carraresi:
tra i Colli Euganei e la Laguna di Venezia

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