Epoca Medioevale
L’Impero Romano, logorato da gravi crisi interne e sopraffatto dalle popolazioni barbariche, si dissolse nel 476 d.C. Successivamente, con l’avvento del Sacro Romano Impero, i territori vennero assegnati ai vassalli sia laici che ecclesiastici.
Feudo dei “Da Carrara”
L’area geografica riferibile al territorio odierno di Due Carrare faceva parte del feudo dei Da Carrara che, secondo alcuni, fu assegnato nel X sec. dall’Imperatore Berengario, ma secondo altri dal Vescovo di Padova, a un discendente di Gumberto Longobardo, capostipite della famiglia.
Fra i più importanti diritti di cui godevano i feudatari vi erano la facoltà di amministrare la giustizia e quella di riscuotere i pedaggi dalle strade e dai guadi, la proprietà delle acque e il diritto al loro sfruttamento. Essi avevano poi il potere assoluto sulle loro terre che potevano liberamente vendere, concedere in dote o cedere, inclusi anche i contadini che le coltivavano.
L’azione di bonifica dei terreni
Passo dopo passo, l’attività agricola riprese in modo sempre più significativo, grazie agli interventi di bonifica dei terreni boscosi e paludosi avviati soprattutto dai monaci benedettini.
Oltre all’agricoltura, feudatari e monaci favorirono la ripresa delle attività e anche del commercio. A partire dal XI secolo, quindi, si vennero a formare delle comunità rurali di uomini liberi che favorirono, da una parte, la rinascita dei centri preesistenti e, dall’altra, la creazione di nuovi, molti dei quali furono fortificati e dotati di una propria Pieve.
Tra il XII e il XIV sec. le strutture viarie di terra e d’acqua e i centri abitati assunsero una configurazione che rimase pressoché immutata fino al XIX secolo.
Diritti feudali
Il Comune di Padova mise in discussione gli antichi diritti feudali, rivendicandoli a sé, in particolare quelli relativi alle concessioni per la navigazione e per l’uso della forza idraulica. In seguito, questi passarono nelle mani della Signoria Carrarese e infine a Venezia.
A sostegno delle proprie mire egemoniche, il comune si pose l’obiettivo di migliorare le comunicazioni con il territorio a sud e con la laguna. Contribuì quindi a realizzare un vero e proprio sistema di canali riattivando quelli esistenti e aprendone di nuovi.
In sostituzione del percorso poco funzionale verso la laguna compiuto dal canale Roncaiette prima e dal canale Cagnola-Pontelongo poi, tra il 1189 e il 1201 venne realizzato il canale di Battaglia, che consentiva di raggiungere Monselice ed Este, e, per mezzo del ripristinato canale Cagnola-Pontelongo, anche la stessa laguna veneta nei pressi di Chioggia.


