Street Art a Due Carrare
Se in passato l’arte di strada era considerata come un’espressione di vandalismo giovanile, il tentativo di deturpare gli arredi urbani con immagini e simboli inutili e molto spesso antiestetici,
oggi è diventata un fenomeno culturale tra i più interessanti. Viene infatti considerata una vera e propria forma d’arte che si manifesta nei luoghi pubblici con le tecniche e gli strumenti più disparati: bombolette spray, adesivi, proiezioni video, ecc.
Nel 2020, la street art approda anche a Due Carrare, con le opere degli artisti che riportiamo qui di seguito.
Scuole secondarie "Aldo Moro" di Due Carrare: Condividiamoci le nuvole, Tony Gallo.
Il tema è quello della sostenibilità e dell'equilibrio tra amore o amicizia, tra i giovani e gli adulti.
Il murale raffigura infatti due soggetti che spingono una cassa di legno per riuscire a condividere le nuvole colorate che ognuno dei due ha dietro di sé.
L'opera è stata realizzata nel mese di luglio 2020, nell'ambito del progetto Restart promosso dal Comune di Due Carrare, dall'Associazione Culturale Carrare 2.0 e dalla Cooperativa Jonathan.
Tony Gallo
Classe 1975, è un artista autodidatta con un passato da musicista, che ha deciso di dedicarsi alla street art per riqualificare numerosi spazi grigi della sua città di origine, Padova.
Realizza figure dai colori accesi e che sembrano uscire da un libro fantasy. "Nelle mie opere l’essere umano, come in una seconda pelle, ha la possibilità di mimetizzarsi nella natura prendendo le sembianze di un animale o di un albero, mantenendo intatti però i sentimenti, le emozioni, i valori. Questa ricerca artistica è diventata per me l’addentrarsi in un viaggio magico da cui ho tratto una prima lezione importante, ancorché apparentemente contraddittoria: bisogna oltrepassare sempre la realtà e al contempo guai a fidarsi delle apparenze”.
Tony non ama seguire schemi compositivi consolidati o visioni predeterminate. Le sue emozioni, i suoi stati d’animo e i suoi pensieri vengono trasferiti senza filtri nella pittura, trasformando i suoi lavori in autentica arte emozionale. Traveste quindi le sue figure di nuovi significati più profondi e meno allusivi, amplia il suo universo facendoci conoscere un nuovo alter ego che diventa animale, o si confonde con la natura, o diventa donna e indaga le emozioni femminili, sempre con una poesia che svela un animo sensibile e pacato. I suoi lavori sono contrassegnati da uno stile multiforme in cui prendono vita personaggi antropomorfi, animali che si confondono con l'uomo, dove la natura si fa poesia.
La sensibilità dei suoi soggetti che guardano lo spettatore in maniera pacata e muta è diventata il simbolo univoco di una generazione silenziosa e attenta che vive di sogni e attese.
Nel corso degli anni, sono tanti i muri che sono stati "graffiati" dalla magia di Tony Gallo. Le sue opere sono visibili in diverse città: in primis, nella natia Padova, successivamente ad Imola, Treviso, Dolo, Bassano del Grappa. Il suo linguaggio tradotto in tele si è inoltre impresso in svariate esposizioni collettive e personali organizzate tra Padova, Rovigo, Vicenza, Treviso, Bassano del Grappa e Londra, dove ha travalicato il suo lessico verso un respiro sempre più internazionale, fino a raggiungere l’Olanda e la Svizzera.
Muro di fronte al municipio di Due Carrare: Love Plus, Seneca Artista
A Due Carrare è attivo anche un artista che realizza le sue opere con lo pseudonimo di Seneca, come il filosofo dell’antica Roma, e che è considerato lo street artist dell'amore e dell’amicizia.
Il murale Love Plus fa parte del libro Love +, frutto della contaminazione creativa tra la poesia e la pittura. Con il suo stile inconfondibile e i suoi soggetti profondi, Seneca ha infatti realizzato le illustrazioni di questa raccolta di frasi, riflessioni e aforismi di Leandro Barsotti.
Nelle opere dello street artist, il cuore è l’anima di ogni cosa. Per lui, chi sa amare custodisce dentro di sé un grande cuore, e non bisogna mai aver paura di dimostrare ciò che si prova. Inoltre, amare vuol dire anche non dover per forza conoscere tutto dell’altro; non a caso, Seneca rappresenta le donne sempre con gli occhi chiusi, come a voler sottintendere che nell’essere umano si celi sempre qualcosa di misterioso.
Seneca ha smesso di dipingere solo per sé nel momento in cui ha capito di essere diventato un autore molto amato e le sue opere molto richieste. La sua carriera si sviluppa attorno a murales compiuti in luoghi abbandonati e alla voglia di raccontare l’amore e le donne. L’amore come ancora di salvezza, le donne come espressione di bellezza. L’artista si pone nei confronti dei suoi soggetti con uno “sguardo” sincero, come un osservatore curioso, un viaggiatore che esplora l’animo umano nei suoi aspetti più puri e semplici.


