Feste locali
3 FEBBRAIO | FESTA DI SAN BIAGIO, PATRONO DI CORNEGLIANA
San Biagio fu un martire cristiano. Tra i suoi miracoli si ricorda soprattutto la guarigione di un giovane che aveva una lisca di pesce conficcata in gola. Per questo motivo, San Biagio è considerato tra i 14 cosiddetti “Santi Ausiliatori”, che vengono implorati contro i mali particolari.
Ancora oggi lo si invoca per il mal di gola, e questo spiega l’antica tradizione di benedire le arance delle arance durante le messe in suo onore nella chiesa a lui dedicata.
25 MARZO | SAGRA DEL PIGOZZO
La Sagra del Pigozzo non è solo una festa religiosa, ma un momento per celebrare l’arrivo della primavera.
Simili ricorrenze, il cui intento è propiziarsi la bella stagione, sono mutuate dall’antichità classica, quando molti eventi venivano celebrati prima davanti ai templi e poi davanti alle chiese, nello spazio che verrà successivamente definito come sagrato.
La Sagra del Pigozzo è da sempre un momento molto sentito dagli abitanti di Battaglia, vista la vicinanza della chiesa al centro di questo comune. Il programma della giornata prevede infatti la celebrazione di alcune messe tra il pomeriggio e la sera.
Un tempo, per il 25 marzo si gustavano uova sode e fave, si preparava al momento il dolcissimo Tiramòla, plasmando con le mani lo zucchero filato, il melasso e pochi altri ingredienti, mentre i ragazzini del paese si divertivano a giocare lungo gli argini del canale.
Veniva inoltre organizzata la gara della cuccagna con la vendita dei cuchi, dei fischietti dalle forme più disparate e in terracotta il cui suono ricordava il verso di un cuculo. Queste creazioni originali erano tipiche dell’artigianato estense ed erano diffuse soprattutto nelle campagne, come piccoli giochi che allietavano il tempo libero di adulti e bambini.
Nel tempo, la Sagra del Pigozzo è stata valorizzata dalla Pro Loco di Battaglia Terme, che organizza un programma di attività conviviali di fronte alla chiesa, e dal circolo remiero del Bisatto, che, in occasione della festa, concede la navigazione a bordo delle proprie imbarcazioni lungo il Canale Battaglia.
23-25 APRILE | SAGRA SAN GIORGIO (patrono di Carrara San Giorgio) E SAN MARCO
La consacrazione di una festa popolare a un santo guerriero richiama le origini longobarde dei Carraresi.
Come riferisce la Passio Sancti Georgii, San Giorgio era originario della Cappadocia, una regione della Turchia, ed era nato intorno all'anno 280. Trasferitosi in Palestina, si arruolò nell'esercito dell'imperatore Diocleziano, per il quale combatté da valoroso soldato, ed entrò a far parte della sua guardia del corpo.
Giorgio donò ai poveri tutti i suoi averi e, davanti alla corte, si confessò cristiano. All'invito dell'imperatore di sacrificare agli dei, si rifiutò: la leggenda narra che fu battuto, sospeso, lacerato e rinchiuso in carcere, dove ebbe una visione di Dio che gli predisse sei anni di tormenti, tre volte la morte e tre la resurrezione.
L’ex soldato si lasciò decapitare, promettendo protezione a chi avesse onorato le sue reliquie, che oggi si trovano in una cripta sotto la chiesa cristiana (di rito greco-ortodosso) di Lidda, in Israele.
Secondo la tradizione, in occasione della sagra di aprile, le antiche carrette dei due santi venissero portate in processione.
31 MAGGIO | VISITAZIONE BEATA VERGINE PATRONO DI DUE CARRARE
La festa del 31 maggio ricorda la visita che Maria Vergine fece a sua cugina Elisabetta, mentre era incinta di Giovanni Battista.
Dopo aver ricevuto l'annuncio dall’Arcangelo Gabriele che sarebbe diventata madre di Gesù per opera dello Spirito Santo, Maria si mise in viaggio per recarsi alla casa della cugina nella città di Ebron, a 69 miglia da Nazareth, in cui avrebbe trascorso i successivi tre mesi.
Nonostante le montagne e la cattiva stagione rendessero la strada impervia, la Beata Vergine si pose in cammino con sollecitudine, come nota il Vangelo, spinta dalla grande carità che ardeva nel suo cuore. Giunta a destinazione, Maria fu la prima a porgere il saluto alla cugina, liberando S. Giovanni Battista dal peccato originale. Diede poi di nuovo la parola a Zaccaria e permise a Elisabetta di ricevere l'abbondanza dei doni dello Spirito Santo.
Non appena vide la Beata Vergine, Elisabetta esclamò: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto». In risposta al saluto della cugina, Maria pronunciò lo stupendo cantico del Magnificat.
13 GIUGNO | SAGRA S. ANTONIO, PONTEMANCO
Nella piazza vicino all’Oratorio della Beata Vergine Annunciata, nel cuore di Pontemanco, si erge una colonna che sorregge la statua di S. Antonio.
Anche qui, infatti, il 13 giugno si festeggia il Santo Patrono di Padova, nel giorno della sua morte, avvenuta nel 1231 all’età di 36 anni, nel monastero delle Clarisse all’Arcella. La sera stessa della morte, la salma del Santo fu trasferita nel convento di Santa Maria Mater Domini a Padova. E proprio qui, venne poi costruita quella che oggi figura tra le mete di pellegrinaggio più importanti al mondo: la Basilica del Santo.
Nel 2005, sempre in occasione della festa antoniana, è stata apposta sulla colonna con la statua una targa commemorativa che ricorda l’eccidio sventato del 1945.
Ancora oggi, in questo periodo dell’anno, a Pontemanco si tiene una festa dedicata all’enogastronomia. Gli spazi pittoreschi del borgo sono animati anche da diversi momenti di spettacolo, teatro e musica.
3 AGOSTO | SAGRA PATRONALE S. STEFANO
Santo Stefano è noto anche come il Protomartire: fu infatti il primo cristiano a sacrificare la propria vita per la fede in Cristo nell’opera di diffusione del Vangelo. Fu accusato di blasfemia e condannato al martirio per lapidazione, avvenuto nel 36 d.C. Il suo corpo fu ritrovato a Gerusalemme nel 415, e al ritrovamento seguirono una serie di miracoli avvenuti nei suoi luoghi di culto. Il giorno del rinvenimento era il 3 agosto, data che ancora oggi viene festeggiata assieme a quella del 26 dicembre.
Nella località di Santo Stefano, la celebrazione religiosa è accompagnata da una sagra paesana, con la presenza di stand enogastronomici e un programma di spettacoli e attività ludiche e conviviali adulti e bambini. Nelle serate di festa la chiesa abbaziale resta aperta alle visite.
25 AGOSTO | SAGRA MADONNA DEL ROSARIO TERRADURA
Questa tradizionale sagra paesana è intitolata alla patrona della comunità parrocchiale, la cui chiesa è invece dedicata alla Vergine Immacolata.
Le celebrazioni di Terradura avvengono in due momenti distinti: il 25 Agosto si svolgono i momenti ludici, mentre nella prima settimana di ottobre, che è dedicata alla festa liturgica della Madonna del Rosario, hanno luogo gli appuntamenti di carattere religioso.
Le serate sono animate dai concerti di alcuni noti gruppi musicali, oltre che dalla presenza di stand e mercatini recanti le prelibatezze del territorio.


